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AperturaBanche Sab 19 agosto 2023

Extraprofitti, accordo Meloni-Tajani: deducibilità e esenzione per le piccole banche

Le modifiche concordato durante un colloquio tra i due leader. I tecnici del Mef al lavoro sul nuovo testo. Extraprofitti, accordo Meloni-Tajani: deducibilità e esenzione per le piccole banche GIORGIA MELONI PREMIER

Banche, accordo Meloni-Tajani per le modifiche sugli extraprofitti

Contributo una tantum, deducibile e con l’esenzione per i piccoli istituti del territorio. Sarebbero queste le modifiche alla norma sugli extraprofitti concordate dalla maggioranza dopo le forti critiche al provvedimento arrivate da Forza Italia. I tecnici del Mef sarebbero già al lavoro per l’esame delle modifiche al provvedimento varato lo scorso 8 agosto dal Consiglio dei ministri.

Le modifiche in Parlamento

Se le anticipazioni saranno confermate, vengono così accolte tutte le richieste avanzate dagli Azzurri. L’obiettivo è di arrivare all’esame parlamentare con un pacchetto di emendamenti per un testo condiviso dall’intera maggioranza. In queste settimane, secondo quanto ricostruito, verranno ascoltate anche le critiche arrivate dal sistema bancario. Anche se da Fratelli d’Italia si precisa che sarà mantenuto fermo l’impianto della norma, che la stessa premier Giorgia Meloni ha rivendicato come una iniziativa personale. La stessa Meloni avrebbe concordato le modifiche nel corso di un colloquio con il vicepremier Antonio Tajani.

Le richieste di Forza Italia

Nei giorni scorsi era stato Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia, ad anticipare le modifiche richieste dal suo partito. “Noi – aveva detto Tajani alla Versiliana – riteniamo giusto chiedere alle banche un sostegno in vista del bilancio dello Stato però bisogna fare in modo che questo sostegno sia ben realizzato. Pensiamo che si debbano escludere dalla tassa sugli extraprofitti le banche di territorio, le banche più piccole, le banche di credito cooperativo, le banche popolari». Per poi aggiungere che la tassa doveva essere deducibile e una tantum.

Il giudizio della Bce

Sul provvedimento pende anche il giudizio della Bce, richiesto dal Mef lo scorso 10 agosto sulla base della procedura prevista dai trattati. Da quanto trapelato il giudizio di Francoforte sarà fortemente negativo, come già lo è stato per provvedimenti analoghi presi da altri paesi. Fonti del governo sottolineano comunque che il giudizio dell’Eurotower “non è vincolante”.

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