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Frongia: «La nomina non è stata già decisa». La riposta: «Conflitto d’interesse evidente»

In Cronaca
15 Luglio 2022

Egregio Direttore Franco Bechis,

scrivo con riferimento all’articolo pubblicato in data 13 luglio 2022 sulla testata Verità&Affari, sia in formato cartaceo che in formato digitale sul sito web, dal titola «Draghi vuole il grillino – A capo di EuRoma2024 Mario pensa al grillino Frongia» a firma dell’articolista Fosca Bincher, ripreso anche da altri siti, per rappresentare e motivare, in maniera puntuale e circostanziata, urgente richiesta di rettifica dell’articolo in commento.

Sul filo dell’accenno, mi duole constatare che detto articolo riporta una fantasiosa ricostruzione fattuale del tutto avulsa dalla realtà ed evidentemente alterata al fine di evocare nel lettore suggestioni che recano grave e attuale pregiudizio alla mia reputazione e dignità. Tanto, peraltro, risulta ancor più pregiudizievole alla mia immagine, stante la pubblicazione della mia foto in prima pagina. Il tutto mentre la procedura dell’Avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico da Direttore generale della Fondazione è ancora in corso. E con un’importante premessa: il sottoscritto non svolge incarichi elettivi da 7 anni (consigliere capitolino fino al 2015, giunta Marino). Dal 2016, inoltre, non ho più partecipato ad alcuna competizione elettorale.

Ciò premesso, preme osservare che non risultano assolutamente veritiere le circostanze riferite – di tenore diffamatorio – secondo cui il sottoscritto abbia «esperienza manageriale scarsa o nulla, ma non mancano i santi lassù, nel Paradiso a Cinque stelle», ovvero che «non avrebbe requisiti necessari» ai fini dell’assunzione dell’incarico a Direttore generale della Fondazione EuroRoma 2024.

A tal riguardo, oltre ad aver svolto per 5 (cinque) anni l’attività di Assessore allo Sport e ai Grandi Eventi di Roma Capitale, ove ho fattivamente operato e collaborato ai fini della realizzazione di grandi manifestazioni ed eventi sportivi, specie di carattere internazionale (su tutte l’arrivo in Italia e nella Capitale della Formula E, del Gran Prix di Taekewondo, del Longines Global Champions Tour e della Rome Half Marathon Via Pacis), ho ricoperto il ruolo – di natura dirigenziale e manageriale —di Commissario Straordinario per Roma Capitale dell’evento Uefa Euro 2020. Ed è proprio in qualità di Commissario che ho coordinato le attività dell’Ufficio di Scopo Uefa Euro 2020; interagito con Governo, Figc, Sport e Salute S.p.A., Uefa, Coni e il Local Operator di Roma Capitale; verificato la regolarità amministrativa e la conformità alla legge degli atti; disposto per l’utilizzo del budget stanziato pari a 12 milioni di euro consentendo anche un risparmio di oltre 2 milioni di curo rispetto a tale budget.

Secondo Verità&Affari, tuttavia, un Commissario degli Europei di Calcio non avrebbe titoli per svolgere un analogo ruolo per gli Europei di Atletica, peraltro nella stessa città e con gli stessi partner istituzionali. È poi importante aggiungere che da molti anni collaboro attivamente con la Federazione Italiana di Atletica Leggera per la realizzazione di numerosi (e tutti documentati) progetti ed eventi legati al mondo dell’atletica. Alla luce di quanto poc’anzi ricordato, lascia allora davvero sorpresi il metro di giudizio adoperato dall’articolista Bincher ai fini della valutazione del mio curriculum vitae, specie se comparato ad altri curricula qualificati «da paura» dalla medesima, pur non avendo maturato alcuna significativa esperienza nel mondo dell’Atletica. Del resto, l’ipotizzata «corsa finale a due» di cui parla l’articolo in questione è destituita di ogni fondamento: secondo quanto previsto dall’Avviso, infatti, la rosa finale è composta da tre persone. E nessuna classifica, sia pur provvisoria, è stata pubblicata o diffusa ai candidati.

E, tuttavia, la lista delle informazioni false e delle inesattezze che trovano cittadinanza nell’articolo in commento, non finisce qui. Converrà infatti che paventare il rischio di un conflitto di interessi per incompatibilità con la previsione di cui al punto h) dell’Avviso pubblico — ribadisco: ancora in corso di svolgimento —, ovvero rappresentare che il sottoscritto «potrebbe godere di aspettativa e poi rientrare al termine nei ranghi della Presidenza del Consiglio dei ministri» senza neppure aver verificato la mia attuale posizione, collocazione e Amministrazione di appartenenza, mina clamorosamente e ulteriormente l’attendibilità della notizia.

Non potrei infatti in alcun modo rientrare nei ranghi della Presidenza del Consiglio poiché non è la mia Amministrazione d’ appartenenza (che invece è l’Istituto Nazionale di Statistica, informazione reperibile con un semplice clic) né, per l’effetto, potrei godere di alcuna aspettativa. L’articolo, che ben si preoccupa di ipotizzare inesistenti incompatibilità con le previsioni dell’Avviso pubblico, lascia poi capziosamente intendere che la nomina dipenda (o sia nell’agenda) direttamente dal Presidente del Consiglio Draghi. Falso anche ciò.

Inoltre, tenuto conto che l’attuale Sottosegretaria di Stato con delega allo sport non sia un’esponente politica associata al Movimento 5 Stelle, è oltremodo diffamatoria e assolutamente contraddittoria l’affermazione secondo cui godrei del favore di «Santi lassù, nel paradiso a Cinque Stelle».

Daniele Frongia
candidato Direttore generale della Fondazione EuroRoma 2024


Risponde il direttore Franco Bechis

Devo scusarmi con Daniele Frongia dell’imprecisione finale: oggi lui è inquadrato nella presidenza del Consiglio dei ministri, essendo vice capo di gabinetto del ministro delle politiche giovanili, Fabiana Dadone (M5s) ma è dipendente dell’Istat non so se lì distaccato o in aspettativa. Quanto a tutto il resto, apprendo per la prima volta che Frongia non ha santi nel Paradiso a cinque stelle, e che da quelle parti pare abbia fatto solo il consigliere comunale fra il 2013 e il 2016. Evidentemente poi le migliori società di cacciatori di teste devono averlo selezionato con procedura complessa e durissima come assessore allo sport e ai grandi eventi di Virginia Raggi, che lo ha scelto solo dopo avere vagliato curricula di manager di primissimo piano.

Stessa selezione deve avere compiuto Fabiana Dadone quando nel 2021 lo ha voluto vice capo di gabinetto al ministero. Chi è stato a suggerire il suo nome? Korn Ferry? Egon Zehnder? Heidrick & Struggles, Spencer Stuart? Qualcuno di loro lo ha scelto per l’incarico di commissario straordinario di Uefa Euro 2020? Lo ha fatto la stessa Uefa? Accidenti, a noi risulta documentalmente solo la nomina con ordinanza del sindaco Virginia Raggi del 13 luglio 2019, in cui incaricava Frongia del «ruolo di referente istituzionale per i rapporti tra Roma Capitale e gli organi sportivi nazionali e internazionali, tra i quali Coni, la Uefa, la Federazione Italiana Giuoco Calcio». Non esattamente una funzione da top manager.

Vengo alle ultime lamentate imprecisioni: il conflitto di interesse è ben scritto dalla lettera h) del bando per la ricerca del direttore generale della fondazione, e non ho da aggiungere altro perché il testo parla da solo. Mai scritto che la scelta fosse già decisa, ma che due erano restati in campo e Frongia era il favorito del governo guidato da Mario Draghi. In effetti i candidati erano tre, ma posso assicurare che sono restati in due perché il terzo non vuole proseguire la corsa per sue ragioni personali e professionali. Vedremo chi vince. Da noi i migliori auguri!

Ps. Non le era piaciuta la foto che la ritraeva? Ne mettiamo una più sportiva.

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