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Patuelli spinge per il risiko del credito, i prestiti deteriorati sono un pericolo

In Finanza
9 Luglio 2022

L’assemblea annuale dell’Abi

Estote parati, siate pronti. È il messaggio che ieri i banchieri riuniti ieri all’assemblea annuale dell’Abi si sono sentiti ripetere più volte e in modi diversi dal palco. Prima dal presidente dell’associazione, Antonio Patuelli, che nel suo intervento di apertura dei lavori ha detto che «i crediti deteriorati possono riprendere a crescere, nonostante le costanti attività delle banche per ridurli» e dunque «possono crescere le crisi di imprese che debbono ancora essere accompagnate da misure di finanza d’emergenza».

Sullo sfondo, secondo Patuelli, il sistema deve accelerare «i processi di consolidamento» delle banche «anche internazionalmente, soprattutto in Europa, per favorire la crescita di soggetti bancari che abbiano dimensioni competitive con i giganti americani e asiatici». E «per attrarre i risparmi verso gli investimenti in Italia occorre proseguire nelle riforme fiscali» perché «il potenziamento dei PIR va in questa giusta direzione, ma questa riforma non è sufficiente per attrarre l’ingente liquidità parcheggiata», bisogna quindi «ridurre la pressione fiscale sugli investimenti stabili e non speculativi per innescare un più robusto circuito virtuoso per favorire la trasformazione della liquidità in investimenti produttivi» ha aggiunto.

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