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Nel mese di aprile gli italiani hanno ritirato quasi 2 miliardi dalle gestioni

In Risparmio
27 Maggio 2022
Bene i fondi azionari, male gli obbligazionari. Da gennaio saldo positivo per 8,9 miliardi

Il bilancio per il risparmio gestito

Bilancio in chiaroscuro ad aprile per l’industria italiana del risparmio gestito. Il mese scorso il comparto ha registrato 1,9 miliardi di euro di deflussi netti (+8,9 miliardi il saldo da gennaio). Con forti deflussi in Generali. Secondo Assogestioni, i fondi aperti sono però riusciti a mettere a segno il 25esimo mese consecutivo di raccolta positiva, con flussi netti per 1,6 miliardi. Così da inizio anno l’ammontare sottoscritto per questa categoria ha raggiunto 14,4 miliardi.

A pesare sulla raccolta netta complessiva del mese è stato il dato sulle gestioni di portafoglio istituzionali (-4,3 miliardi, -11,05 miliardi da gennaio). Positivi invece, come per i fondi aperti, anche i flussi sulle gestioni retail (683 milioni, pari a 4,26 miliardi da inizio anno) e sui fondi chiusi con 185 milioni (1,40 miliardi nei quattro mesi).

Giù il patrimonio gestito

A fine aprile il patrimonio gestito è arrivato a totalizzare 2.427 miliardi, per l’effetto della raccolta e della flessione dei mercati che l’Ufficio studi Assogestioni quantifica in circa -2,3%. La quota prevalente degli asset, 1.284 miliardi (pari al 52,9% del totale), è impiegata in fondi aperti e chiusi. Nel dettaglio , 1.202 miliardi sono nei fondi aperti, che si confermano in prevalenza sulle masse gestite, e 80,8 miliardi in quelli chiusi). Le gestioni di portafoglio sono state pari a 1.144 miliardi (47,1% del totale). Di questa cifra 157,2 miliardi nelle linee retail e 986,4 miliardi in quelle istituzionali.

Bene gli azionari

La preferenza dei sottoscrittori italiani è andata soprattutto ai fondi azionari (+2,3 miliardi per un totale da gennaio di 11,48 miliardi) e bilanciati (+1,2 miliardi , 6,41 miliardi nei quattro mesi). E questo è avvenuto nonostante lo scenario geopolitico incerto e la guerra in atto in Ucraina che rischia di pesare sui listini. In rosso i fondi obbligazionari: nel mese di aprile hanno segnato un -2,54 miliardi. Il risultato porta il totale del quadrimestre a -7,95 miliardi. Situazione stabile per i flessibili (278 milioni per un totale di 642 milioni da gennaio), mentre hanno segnato ancora una deflusso i fondi hedge: -4 milioni. Con un -41 milioni da gennaio. Quanto ai monetari, sono riusciti ad incamerare 413 milioni con un bilancio a quattro mesi positivo per 3,78 miliardi. Quanto al passaporto dei fondi, c’è una netta preferenza per quelli di diritto estero che ad aprile totalizzano 1,28 miliardi contro i 276 milioni dei prodotti italiani. Il dato è ancora più significativo sui quattro mesi dove l’estero vale 14,2 miliardi, mentre l’Italia 204 milioni.

Caso Generali

Sul fronte delle singole società di gestione spicca la performance negativa di Generali che ha registrato deflussi totali per 4,22 miliardi. Il dato riflette riscatti per 5,07 miliardi nelle gestioni istituzionali (fondi aperti +749 milioni e gestioni retail +103 milioni) ed ha trascinato in rosso il sistema ad aprile. Ma la compagnia assicurativa ha spiegato che «il risultato di raccolta registrato dal gruppo è dovuto principalmente a flussi finanziari infragruppo tra le controllate». In negativo ad aprile anche Intesa Sanpaolo (-936 milioni) e Eurizon (-1,4 miliardi). Bene Fideuram (470 milioni) e Allianz (133 milioni). Ritracciano Azimut (-36 milioni) e Axa Im (-81 milioni). Positivo il bilancio per Amundi (431 milioni), Anima (+309 milioni), Poste (1,24 miliardi), Mediolanum (328 milioni), Arca (176 milioni), Deutsche Bank (320 milioni) e Bnp Paribas (183 milioni). Infine fra le sgr estere, Jp Morgan ha registrato una raccolta positiva (80 milioni), Morgan Stanley (16 milioni), M&G (218 milioni). Schroders è in rosso (-118 milioni).

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