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I conti di Alphabet e Microsoft sotto la lente, le prospettive dei colossi Usa

In Digitale
28 Luglio 2022

I conti di Alphabet e Microsoft

Cala l’utile trimestrale di Alphabet, la holding che controlla Google: 16 miliardi di dollari, rispetto ai 18,5 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. In salita invece il fatturato, da 61,9 miliardi a 69,7. Questo perché il problema del gruppo guidato da Sundar Pichai è l’aumento di spese e costi di gestione. Il risultato è però inferiore di 200 milioni rispetto alle previsioni degli analisti.

I conti di Google

Google si conferma tuttavia il leader mondiale della raccolta pubblicitaria online con ben 40,7 miliardi di dollari. Mentre la divisione cloud ha contribuito per 6,2 miliardi, YouTube (con la sua raccolta pubblicitaria) per 7,3 miliardi. Nel complesso la crescita è stata del 13%, mentre l’anno scorso era stata del 62%. In Borsa il titolo è salito di oltre il 5%. Segno che, nonostante risultati non proprio stellari, la trimestrale ha convinto gli investitori. Alphabet rimane comunque una delle società più vaste in termini di organico: ben 174.014 dipendenti, quasi 30mila in più rispetto all’anno precedente.

I conti di Microsoft

Anche Microsoft ha reso noto i risultati del suo secondo trimestre fiscale con ricavi pari a 51,9 miliardi di dollari e un utile di 16,7 miliardi. Se il cloud cresce non è lo stesso per i ricavi riconducibili a Windows e a Xbox. La flessione del fatturato legato a Windows è determinata dall’andamento del mercato Pc che, da una forte crescita durante la pandemia, è passata ad una caratterizzata dal calo delle vendite (-15,3% nel secondo trimestre 2022 secondo dati Idc). Da sottolineare che l’ad di Microsoft, Satya Nadella, ha comunque mostrato ottimismo durante il consueto incontro con gli investitori. «Nonostante un mercato Pc in contrazione durante il trimestre – ha detto Nadella – continuiamo a vedere più Pc venduti rispetto al periodo pre-pandemia».

Surface Laptop

Comunque sia, circoscrivendo l’analisi ai Pc prodotti direttamente da Microsoft le cose non sono andate male. Nel trimestre infatti i ricavi riconducibili alla vendita dei Surface sono aumentati del 10%, anche in assenza di un importante rinnovamento della gamma. Microsoft ha introdotto a giugno un aggiornamento del Surface Laptop Go, ma per nuovi modelli bisognerà attendere l’autunno. Sul fronte della consolle di gioco, la Xbox registra un calo nei ricavi derivanti dalla vendita di hardware (-11%), e in quelli generati da contenuti e servizi (-6%) – dato quest’ultimo che vale sia per i titoli di giochi realizzati direttamente sia per quelli realizzati da sviluppatori terzi. Il calo della vendita delle console è in parte condizionato dalla crisi dei componenti che ha praticamente accompagnato la console di Microsoft sin dal suo esordio sul mercato.

Xbox in calo

Anche nel caso di Xbox, Nadella ha messo in risalto alcune note positive, in particolare nel mercato interno ossia nord americano dove Microsoft è stato il leader sul fronte delle console di nuova generazione per tre trimestri consecutivi. Le previsioni per il primo trimestre fiscale 2023 tuttavia vanno nella direzione di un’ulteriore contrazione delle entrate prodotte da contenuti e servizi. Microsoft inoltre non ha fornito nuovi aggiornamenti sul numero degli iscritti a Xbox Game Pass che comunque a gennaio erano 25 milioni. E, anche in questo caso, dato che le cose sono comunque andate meglio del previsto il titolo è rimbalzato in Borsa di quasi il 5%.