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Letta o Meloni? Cosa dicono i sondaggi sulle elezioni

In Politica, Primo piano
27 Luglio 2022

I sondaggi sulle elezioni politiche

I sondaggi come sempre saranno protagonisti della campagna elettorale. Ma, a prescindere dai numeri del momento, la cosa importante da leggere è la tendenza per comprendere se le posizioni o le reazioni di fronte a un ostacolo oppure a un attacco politico stiano premiando un partito. E, così, andando a leggere l’ultimo sondaggio pubblicato da Swg per conto di La7, si vede immediatamente che attualmente solo Fratelli d’Italia e il Partito democratico crescono nei consensi degli elettori.

Il partito di Giorgia Meloni, infatti, aumenta di 1,2 punti in una settimana, raggiungendo il 25% e confermandosi il primo nelle preferenze. E questa tendenza positiva non è stata incrinata dalle schermaglie nel centrodestra su chi deve essere nominato premier in caso di vittoria elettorale. Lo stesso discorso sembra valere anche per il Pd guidato da Enrico Letta che è a meno di due punti da FdI al 23,2%, in crescita di 1,1 punti rispetto alla rilevazione precedente.

Come va il Partito democratico

Nonostante i Dem non siano ancora riusciti a creare una coalizione elettorale, il partito di Letta resta per ora il faro del centrosinistra. Nell’alleanza della Meloni, invece, la crescita di FdI fa da contraltare alla flessione di Lega e Forza Italia. Il partito di Matteo Salvini cede 1,6 punti in una settimana attestandosi al 12%. In calo anche Forza Italia, seppure solo del 0,3%, che nelle rilevazioni Swg è data al 7,1%. Note dolenti anche in casa 5 Stelle, dove il movimento di Giuseppe Conte perde ancora terreno (-1,1%) e si ritrova al 10,1%. Per sei intervistati su dieci è lui il principale responsabile della caduta del Governo Draghi, seguito proprio da Salvini.

Tra i centristi si segnala solo la continua crescita di Azione, guidata da Carlo Calenda, che raggiunge il 6%, segnando un progresso dell’1,1%. In lievissima crescita i partiti di Matteo Renzi e di Gianluigi Paragone, ma entrambi non raggiungono per ora la soglia di sbarramento del 3%. Italia Viva, infatti, è a quota 2,9% mentre Italiexit al 2,8%. Unici tra i cosiddetti piccoli a superare il 3% sono i Verdi-Sinistra italiana (3,6%), con una tendenza al calo di 0,2 punti.

 

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Riccardo Pelliccetti, triestino, è stato caporedattore e inviato speciale per 20 anni de Il Giornale, dopo aver lavorato per diversi quotidiani, periodici e riviste web, occupandosi di politica estera e difesa. Ma è tornato alla sua passione: l’economia. Ha pubblicato i libri “La via dell’esodo” (1997), “I nostri marò” (2013) e “Le verità negate” (2020).