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EnergiaPrimo piano Gio 19 gennaio 2023

Il piano di Snam: 10 miliardi di investimenti nei prossimi quattro anni

L'ad Stefano Venier conferma l'interesse per gli asset di stoccaggio di Edison: molto dipende dalle decisioni che prenderà Edf

Il piano di Snam fino al 2026

Dieci miliardi di investimenti nei prossimi quattro anni. Prevede questo il piano strategico 2022-2026 di Snam che aumenta del 23% le spese per lo sviluppo legate soprattutto alla messa in esercizio dei due rigassificatori galleggianti acquistati, alla realizzazione della Linea Adriatica e al rinnovo e allo sviluppo dello stoccaggio di gas. Ma anche le altre percentuali hanno davanti il segno più. L’attività regolata (Rab) è prevista in crescita per più del 5% medio annuo contro il precedente +2,5% e il Mol di circa il 7% a fronte del precedente +4,5%. Il Gruppo prevede un utile netto in rialzo di circa il 3% medio annuo “pur a fronte dell’aumento dei tassi di interesse”, spiega in una nota, mentre viene estesa al 2026 la crescita minima del 2,5% del dividendo.

L’amministratore delegato Stefano Venier è convinto che con la capacità di 16 bcm (Billion cubic meters) pro quota Snam diventerà uno tra i maggiori operatori europei nel gas naturale liquefatto. Il manager ha previsto che il volume totale trasportato per la domanda italiana – tra gas naturale, biometano e idrogeno – salirà dai 71 bcm del 2030 a 86 bcm nel 2040.

Snam conferma con il nuovo Piano Strategico 2022-2026 il proprio “impegno sul percorso di riduzione delle emissioni verso la neutralità carbonica al 2040”. Si legge in una nota in cui viene indicata la “visione al 2030” con “opportunità di investimenti superiori a 20 miliardi di euro nel periodo 2022-2030 su reti, stoccaggi e transizione energetica”. “I nostri obiettivi – continua l’ad – sono la realizzazione di un’infrastruttura dell’idrogeno che sia a prova di futuro, la decarbonizzazione e la digitalizzazione dei nostri asset”. 

Mentre su un eventuale interesse per gli asset di stoccaggio di Edison ha precisato: “La risposta è ovvia. La capacità di stoccaggio di Edison è 1 bcm, la nostra 11. Avrebbe senso mettere insieme questi due asset per avere sinergie, ma molto dipende dalle decisioni che Edf ed Edison avranno al riguardo. Sicuramente seguiremo questa opzione molto molto attentamente”.

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