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Primo pianoTech Mar 24 gennaio 2023

In Italia i tagli di Facebook scendono da 23 a 12. Con buonuscita

Accordo tra Facebook Italia e i sindacati sui licenziamenti: saranno 12 su base volontaria. Prevista una buonuscita di un anno di stipendio.

Facebook, i licenziamenti in Italia saranno 12

Si è chiuso l’accordo tra Facebook Italia e i sindacati per il licenziamento collettivo lanciato a novembre dopo l’annuncio di Mark Zuckerberg di un ridimensionamento del personale a livello globale. Dai 23 esuberi annunciati inizialmente, spiegano in un comunicato congiunto Filcams Cgil Milano, Fisascat Cisl Milano e Uiltucs Lombardia, nella sede milanese di quello che fu Facebook i licenziamenti saranno solo 12. Si tratta di una fetta di lavoratori di poco inferiore al 10% del personale assunto in Italia: rimarranno circa 110 persone.

L’unico criterio di scelta per i licenziamenti di Facebook in Italia sarà l’adesione all’uscita volontaria. In base a quanto risulta a Verità&Affari, i 12 esuberi sarebbero già stati individuati con una sorta di pre-adesione tra i lavoratori, che ha consentito di chiudere l’accordo. Formalmente la situazione verrà definita a fronte della stipula dell’accordo sindacale. “Si è riusciti a garantire una soluzione equa per tutti i dipendenti interessati”, commentano le tre sigle sindacali.

Buonuscita di almeno un anno di stipendio

Per i lavoratori che usciranno da Meta Italia è prevista una buonuscita. La base di partenza, viene spiegato a Verità&Affari, è quella di un anno di retribuzione. La cifra verrà poi integrata in base ai profili professionali e all’esperienza dei lavoratori coinvolti. Previste integrazioni in base anche al carico familiare di chi sceglierà la buonuscita, anche se si tratta principalmente di lavoratori giovani e senza grandi carichi familiari.

Nessuna novità, almeno per il momento, per quanto riguarda le situazioni di Alphabet (Google) e Microsoft. I due colossi americani hanno annunciato da pochi giorni licenziamenti massivi in tutte le sedi del mondo. Ma, almeno per il momento, non risultano avviate procedure nelle sedi milanesi dei due gruppi.

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