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La voragine del reddito di cittadinanza, gli stranieri lo prendono anche stando a casa loro

In Cronaca, Primo piano
22 Settembre 2022

Il problema del reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza, bye bye Italia… I soldi dei contribuenti italiani prendono il volo e atterrano all’estero nei modi più vari, non sempre fraudolenti. La comunità più attiva in tal senso è quella romena, la più numerosa presente nel nostro Paese con oltre 1,1 milioni di abitanti. Che si sono molto interessati alla misura assistenziale inventata, promossa e gestita dal presidente Inps Pasquale Tridico. Si sono infilati tra le piaghe delle disposizioni, sfruttando carenze normative e buchi regolamentari, acquisendo cosi l’assegno mensile non sempre illecitamente.

Controlli difficili

È una lotta impari quella in essere tra la vigilanza dell’Inps e i percettori del Rdc, perché a fianco di vere e proprie truffe si trovano situazioni paradossali ma pienamente legittime. È il caso dei romeni residenti in Italia da più di 10 anni (requisito richiesto dalla norma per accedere al sussidio), che hanno approfittato della pandemia per rientrare nella loro nazione, usufruendo del Rdc con accredito sul proprio conto corrente bancario in Romania. Tutto lecito, tutto previsto nella normativa fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle. E quindi c’è poco da indagare per l’Istituto di via Ciro il Grande. Migliaia e migliaia di romeni possono serenamente restare a vivere nel loro Paese, spesati dai contribuenti italiani che magari vorrebbero vedere utilizzate le copiose tasse che pagano in modo più produttivo per il nostro Paese.

E il guaio ulteriore è che questa situazione potrebbe diventare definitiva, anche per le possibilità di controllo effettivo del permanere delle condizioni economiche del percipiente straniero sono oggettivamente molto difficili. Quindi, il rischio che i romeni rientrati in Patria si trasformino da legittimi percettori del reddito di cittadinanza in illegittimi è molto alto. Così come risulta difficoltoso se non impossibile per l’Inps esercitare il controllo. D’altronde, è di pochi giorni fa la notizia di una truffa organizzata in Piemonte da diverse centinaia di romeni che hanno dichiarato il falso sulla loro residenza, percependo illegittimamente 7,8 milioni di euro. Caso che fa seguito a quello da 60 milioni di euro, acquisiti tramite l’utilizzo di codici fiscali e documenti falsi di migliaia e migliaia di cittadini romeni. Insomma, il Reddito di Cittadinanza – difeso e ancora voluto in questa forma dai grillini di Giuseppe Conte – assume sempre più le caratteristiche della grande mucca tricolore da mungere.

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