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Il nuovo piano di Enel: dividendo confermato e tagli al debito per 21 miliardi

In Da non perdere, Finanza
22 Novembre 2022

Il nuovo piano strategico di Enel

Si alza il sipario sul nuovo piano strategico 2023-2025 di Enel. Il gruppo guidato dall’ad Francesco Starace ha presentato gli obiettivi per il prossimo triennio: previsti sostanziosi investimenti da 37 miliardi di euro, una ristrutturazione del business nei Paesi ritenuti centrali con tagli sulle aree geografiche meno importanti che portino a un taglio del debito e a una crescita dell’utile del 10/13%. Ma soprattutto, cosa che più interessa agli investitori, la conferma di un dividendo minimo di 43 centesimi.

«Nei prossimi tre anni ci concentreremo su modelli di business integrati, know-how digitale nonché business e aree geografiche che possano aggiungere valore nonostante le complessità dell’attuale scenario, attraverso una struttura più snella e indicatori finanziari più solidi. Ciò aumenterà la nostra resilienza di fronte a potenziali future persistenti turbolenze, oltre a posizionare la nostra creazione di valore in un percorso di ulteriore crescita, a vantaggio di tutti gli stakeholder e accelerando l’indipendenza energetica nei Paesi ‘core’», ha commentato l’ad Starace.

Investimenti e tagli

Nei prossimi tre anni Enel prevede di investire circa 37 miliardi di euro. Di questi il 60% sarà destinato alla strategia commerciale integrata del Gruppo (generazione, clienti e servizi) e il 40% sulle reti per sostenere il loro ruolo nella transizione energetica.

Entro la fine del 2023 Enel punta a fare un restyling del suo business. Con quello che viene definito un riposizionamento strategico delle aree geografiche, è previsto un piano di dismissioni di circa 21 miliardi di euro in termini di contributo positivo alla riduzione dell’indebitamento netto di Gruppo. Da 58-62 miliardi di euro stimati nel 2022 si passerà a un range di 51-52 miliardi di euro entro la fine del 2023. Il business quindi si focalizzerà nei sei Paesi ‘core’: Italia, Spagna, Brasile, Cile, Colombia e Usa.

Utile e dividendo

Il gruppo Enel conferma nel Piano Strategico 2023-25 una politica dei dividendi «semplice e prevedibile». Ogni anno Enel promette di staccare una cedola per azione pari a 0,43 euro nel periodo 2023-2025, in aumento rispetto a 0,40 euro nel 2022. Per quanto riguarda il 2024 e il 2025  il dividendo per azione è da considerarsi «come un minimo sostenibile». Insomma, se il gruppo crescerà di più è possibile un dividendo più ricco per gli investitori.

D’altronde nel piano strategico 2023-2025 le stime parlano di una crescita progressiva e costante dei profitti del gruppo. Da un utile netto ordinario stimato in 5-5,3 miliardi nel 2022 si salirà rispettivamente a 6,1-6,3 miliardi nel 2023 e a 6,7-6,9 miliardi nel 2024. Fino a toccare, nel 2025, la soglia dei 7-7,2 miliardi di euro.