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MediaPrimo piano Lun 14 novembre 2022

Cortocircuito tra il governo e gli operatori di telefonia: «Gli interventi servono ora»

Le richieste degli operatori teleconici nel corso del Forum nazionale delle telecomunicazioni organizzato a Roma da Asstel

Le richieste degli operatori di telefonia al governo

“Non possiamo aspettare il 2024 per alcuni interventi” per il settore delle telecomunicazioni, perché “il tempo di intervenire è adesso”. L’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, ha acceso la miccia nel corso del Forum nazionale delle telecomunicazioni organizzato a Roma da Asstel. “Aspettiamo risposte sulle promesse ricevute” riguardo il riconoscimento di essere “aziende energivore e sull’Iva sui servizi digitali”, ha poi aggiunto Labriola.

Sono i numeri a suffragare le richieste di Labriola. L’Italia in 11 anni ha perso un terzo del suo valore sul totale del mercato delle telecomunicazioni pari a oltre 14 miliardi. Solo la Spagna ha avuto un crollo paragonabile a quello registrato in Italia (-26%), ma inferiore in valore assoluto. La Francia ha perso il 15% in 11 anni, mentre la Germania solo il 7% e il Regno Unito l’8% L’Italia, dunque, è il Paese dove si è registrata la maggiore contrazione di ricavi, a causa principalmente di una forte competitività del mercato. Il dato emerge dal Rapporto sulla filiera delle Tlc in Italia presentato proprio nel Forum annuale delle Telecomunicazioni 2022 organizzato da Assotelecomunicazioni-Asstel presso la Luiss.

“Senza la revisione dei limiti elettromagnetici non avremo il 5G vero in Italia. Siamo rimasti gli unici” ad avere limiti così bassi “e questa è una scelta autolesionista”, ha attaccato Gianluca Corti, amministratore di Wind Tre. “Nell’8 per cento dei casi non riusciamo a installare il 5G perché lo spettro è tutto occupato, e addirittura, nel 50 per cento dei casi, lo dobbiamo mettere a potenza inferiore”.

Tornando ai numeri nel mercato delle Tlc in Italia, per traffico fisso e mobile, la dinamica dei ricavi è, tuttavia, in controtendenza con la crescita dei volumi di traffico che rimane elevata. Per i ricavi lordi degli operatori tlc nel 2021 continua il segno negativo che ha caratterizzato gli ultimi anni, toccando un ulteriore minimo storico.

Per questo, ha chiosato l’amministratore delegato di Vodafone, Aldo Bisio, alcuni interventi per il settore delle telecomunicazioni “non sono rimandabili come quello sull’Iva sui servizi digitali, che è urgente e deve arrivare entro gennaio 2023, non 2024, altrimenti si bloccano gli investimenti”. 

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