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Primo pianoVino & Cibo Ven 20 gennaio 2023

La famiglia Ruffini si mangia la pizza gourmet napoletana di Concettina ai Tre Santi

Dopo la Langosteria un'altra incursione nel food della famiglia Ruffini, che controlla Moncler, rileva Concettina ai Tre Santi Remo Ruffini, patron di Moncler

La famiglia Ruffini (Moncler) si mangia la pizza di Concettina ai Tre Santi

Istituzione tra le pizzerie di Napoli, nel rione Sanità, Concettina ai Tre Santi conferma i rumor che da tempo erano nell’aria: il 47,5% del locale, insieme alla pizza gourmet di Ciro Oliva, sono diventati proprietà della famiglia Ruffini, che controlla l’azienda dei piumini Moncler.

Tramite Archive Holding srl, società indipendente controllata da Ou(r) Group, la capogruppo della famiglia di Remo Ruffini continua ad allargarsi nel settore food. Infatti, dopo aver già acquisito il 40% del capitale di Langosteria Holding, la società a cui fanno capo i ristoranti Langosteria, Langosteria Bistrot, Langosteria Café a Milano e a Parigi nonché lo stagionale a Paraggi, oggi entra nel capitale della pizzeria fondata settant’anni fa dalla famiglia Oliva.

Supportare imprenditori innovativi

“La mission di Archive” si legge in una nota diffusa oggi “è quella di supportare leader e imprenditori fortemente innovativi valorizzando le loro società e traducendo la loro visione in una crescita significativa e sostenibile”. Concettina ai Tre Santi è da anni una pizzeria innovativa in un quartiere pittoresco e ricco di storia, il rione Sanità. Una storia che a Napoli inizia nel 1951, a opera della bisnonna di Ciro Oliva, quando la donna vendeva pizze fritte nei pressi dell’edicola chiamata appunto Tre Santi.

Il giovane pizzaiolo napoletano Ciro Oliva, nato e cresciuto nel rione Sanità, ha iniziato accanto al padre, ma da qualche anno è lui a tenere le redini del locale, coordinando una brigata di oltre 30 persone. La sua idea è stata quella di puntare sì sulla pizza napoletana dall’impasto leggero ma gourmet, quindi condita con ingredienti del territorio di prima qualità.

Un’idea che continuerà a rappresentare l’identità del locale, come ha commentato lo stesso Ciro Oliva: «Questa partnership porterà uno sviluppo generale per la pizzeria, senza però snaturare la sua identità e la sua personalità, strettamente legate al luogo in cui sorge. Abbiamo davanti anni di progetti e di evoluzione, idee tese alla ricerca dell’eccellenza in ogni sua forma, una voglia di fare e dare sempre più al quartiere e alla città».

Archive ha investito nel 2018 in Langosteria

Archive ha investito nel 2018 in Langosteria, il cui prossimo obiettivo potrebbe essere l’espansione in America. “Fashion e food & beverage sono due mercati molto diversi” ha spiegato recentemente Pietro Ruffini, founder e managing director di Archive, nonché primogenito di Remo Ruffini, il patron di Moncler. “La ristorazione è un mercato molto più frammentato rispetto alla moda, fatto da pochissimi player che sono riusciti a svilupparsi a livello internazionale”.

Ed è proprio quello che è riuscito a fare assieme a Enrico Buonocore, portando il ristorante prima a Paraggi, nel cuore della riviera ligure, e poi a Parigi, dove sta riscuotendo un grande successo. I progetti futuri dei due soci sono una continua internazionalizzazione. In vista un nuovo opening di Langosteria a Saint Moritz, alternativa stagionale a Paraggi, ma sarà solo una delle tappe dell’espansione europea. E Pietro Ruffini non nasconde che «sarebbe bello in futuro affrontare l’America».

Le pizzerie napoletane aprono in tutto il mondo

Ora arriva la pizza, che da prodotto semplice e popolare, è diventata sempre più ricercata, con ingredienti particolari. Ma anche quella verace conquista i palati di tutto il mondo. E si trasforma in un grande business. Come nel caso della Antica Pizzeria Da Michele che prima di Natale ha aperto il nuovo locale a New York, superando le 35 location tra Italia ed estero. A breve arriverà anche a Parigi, Macao e in Kossovo.

Diego Vitagliano, al top nel mondo 2022 con la sua pizza leggera e altamente digeribile, dopo Napoli, Pozzuoli e Doha, a febbraio approderà a Roma con il nuovo locale 10 Pizzeria Diego Vitagliano. Sorbillo, invece, è arrivato a 17 pizzerie a gestione diretta, mentre Starita ne ha quattro, tra cui una a New York. E continuano a espandersi all’estero anche catene come Obicà Mozzarella Bar (23 locali), i Fratelli La Bufala (37) e Berberè (15 aperture).

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