La Borsa di Milano chiude timida, Wall Street ferma
Menu

QUOTIDIANO INDIPENDENTE - Fondato e diretto da MAURIZIO BELPIETRO

BorsaIn evidenza Gio 23 novembre 2023

La Borsa di Milano chiude timida, Wall Street ferma per il Ringraziamento

Chiusa con cautela la seduta finanziaria della Borsa di Milano, al pari delle altre Borse europee. In una giornata orfana di Wall Street La Borsa di Milano chiude timida, Wall Street ferma per il Ringraziamento
Redazione Verità&Affari
di 
Redazione Verità&Affari

Si è chiusa con cautela la seduta finanziaria odierna della Borsa di Milano (+0,28%), al pari delle altre Borse europee. In una giornata orfana di Wall Street, chiusa per la festività del Ringraziamento, gli investitori sono in attesa dei verbali dell’ultima riunione della BCE, dopo che, la presidente Christine Lagarde, nel suo intervento a Berlino, aveva frenato gli entusiasmi sulla fine della stretta monetaria. Ieri il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, parlando dell’inflazione ha anche detto “siamo sulla strada giusta e nei prossimi 12-15 mesi raggiungerà il nostro obiettivo”, ossia quello di attestarsi sotto la soglia del 2%.

Tra le principali Borse europee poco mosso Francoforte, sostanzialmente invariato Londra e poco tonico pure il listino di Parigi. Wall Street oggi resta chiusa per il Ringraziamento. I dati macro usciti ieri, fra l’altro, hanno mostrato una situazione mista: il numero di richieste di sussidi alla disoccupazione è diminuito più del previsto nell’ultima settimana, confermando un mercato del lavoro solido, mentre l’indice di fiducia dell’Università del Michigan ha segnalato una revisione al rialzo delle aspettative di crescita dei prezzi e gli ordini di beni durevoli sono stati più deboli del previsto. Dati che confermano la possibilità di un prolungamento della fase di stabilità dei tassi USA.

Nel frattempo, i prezzi del petrolio continuano a scendere dopo che l’OPEC+ ha inaspettatamente rinviato al 30 novembre il meeting per definire la strategia produttiva, generando incertezza fra gli operatori di mercato. I future del greggio statunitense sono scambiati in ribasso dell’1,4% a 76,02 dollari al barile, mentre il contratto del Brent è sceso dell’1,58% a 80,73 dollari al barile, dopo aver perso entrambi circa il 4% la vigilia.

Condividi articolo