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Sempre più consulenti esterni per la Commissione europea tra conflitti d’interesse e contratti opachi

In Europa
1 Luglio 2022
Dal 2017 al 2020 la Commissione ha speso 3,7 miliardi per consulenze esterne. Secondo la Corte dei conti europea non tutte queste spese erano necessarie

I consulenti esterni della Commissione europea

La Commissione europea fa sempre più ricorso a consulenti esterni: i servizi appaltati dalla Commissione tra il 2017 e il 2020 valgono circa 3,7 miliardi di euro. Una somma importante finanziata dal bilancio della Ue. Il vero problema, però, è che secondo una relazione pubblicata ieri dalla Corte dei conti europea, la Commissione guidata da Ursula von Der Leyen «non assicura appieno un rapporto costi-benefici ottimale né una piena tutela dei propri interessi».

Anzi, il quadro che disciplina il ricorso a questi servizi «presenta lacune significative che comportano rischi di concentrazione dei fornitori di servizi, di eccessiva dipendenza e di potenziali conflitti di interesse». Rischi che «non sono sufficientemente monitorati», aggiunge la Corte sottolineando anche «debolezze nel modo di valutare il lavoro svolto dai consulenti esterni e il valore aggiunto prodotto».