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A Berlusconi piace il caldo, bollette del gas alle stelle nelle sue ville

In Politica
29 Giugno 2022

Le spese delle ville di Berlusconi

Deve avere avuto particolarmente freddo lo scorso autunno nelle sue ville Silvio Berlusconi. In un anno infatti i costi delle bollette del gas sono lievitati di 48mila euro. Certo, hanno influito anche gli aumenti, ma parzialmente, perché nel 2021 lo scoppio della guerra in Ucraina e le ripercussioni dell’inflazione che stiamo vivendo ora erano ancora lontani. Nelle tre maggiori ville di proprietà dell’Immobiliare Idra, la nota cassaforte del Cavaliere, ovvero quella di Arcore, Macherio e Villa Certosa, le fatture arrivate per acqua calda e riscaldamento sono passate da 139mila a 187mila. Un salasso per nulla paragonabile con l’incremento di quelle dell’energia elettrica, cresciute appena di 3800 euro rispetto all’anno precedente.

Il leader di Forza Italia ha tirato allora un po’ la cinghia sulle spese di manutenzione, diminuite di 128mila euro. Ma la situazione è sfuggita decisamente di mano con le consulenze tecniche, che sono decollate alla cifra di 1 milione (più 350mila euro rispetto all’anno precedente).  Ha sforbiciato,  quindi, sulle spese legali (-320mila euro), ma poi ci ha rimesso con il commercialista (+ 40mila euro) e con le spese telefoniche (+ 12mila euro). Risultato, come già ricordato, nel 2021 la sua società immobiliare ha chiuso con la perdita record di 9 milioni e mezzo (ripianata utilizzando le riserve), che si aggiunge a quelle di 5,8 milioni e 2,4 milioni degli esercizi precedenti.

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