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La verità di Doris: «La Bce parlava di inflazione passeggera e sui tassi…»

In Risparmio
29 Giugno 2022

Massimo Doris sulla Bce

La fiducia per l’andamento del gruppo nel 2022, i rapporti con la Banca centrale europea e le prospettive dell’Italia e dell’Europa in una fase di profonda incertezza. In occasione del media event di Mediolanum international funds all’headquarter di Dublino, Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, ha tratteggiato una panoramica per Verità&Affari partendo dai risultati del gruppo.

«Siamo soddisfatti dell’andamento dei primi cinque mesi. Per quanto riguarda la raccolta netta, sia totale sia gestita, abbiamo avuto un leggero calo rispetto all’anno scorso. Dai 3.986 milioni di euro a maggio dell’anno scorso, un record, siamo scesi a 3.806 milioni. Sono risultati positivi considerata la situazione: rallentiamo meno dei concorrenti».

A cosa è dovuto?
«Alla cultura che abbiamo, installata da mio padre. Abbiamo creato strategie di investimento che consentono di farlo in maniera scaglionata nel tempo. La nostra idea è molto semplice: si basa sulla divisione dei bisogni dei clienti a breve, medio e lungo termine scegliendo poi gli asset su misura. La parola d’ordine è diversificare e i fondi sono lo strumento migliore. Attualmente abbiamo circa 350 milioni al mese di raccolta lorda che vanno dai conti correnti ai fondi».

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