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Quanto è davvero possibile un Draghi bis e chi è pronto a sostenerlo

In Politica
21 Settembre 2022

L’ipotesi del Draghi bis

“Non sono disponibile. Siamo qui per fare, non per stare”. Mario Draghi aveva gelato tutti in conferenza stampa lo scorso 16 settembre a chi gli domandava se sarebbe stato disponibile ad un nuovo incarico. Nel caso dalle urne non dovesse uscire la maggioranza schiacciante imposta dalla legge elettorale per dare vita ad un governo espressione di un unico schieramento, i leader del Terzo polo Carlo Calenda e Matteo Renzi hanno già iniziato da giorni a spingere l’acceleratore sul ritorno del premier uscente.

Ipotesi che è stata bocciata dallo stesso ex numero uno della Bce, che per il futuro ambirebbe a ben altri incarichi. Ma Calenda è tornato sull’argomento affermando deciso: “Se il Terzo polo prenderà più del 10 per cento, bloccando la vittoria della destra, io sono convintissimo che Draghi risponderà come ha sempre risposto per il bene del Paese”. Parole a cui si è aggiunta la ministra per il Sud, che ha abbandonato Forza Italia e si è candidata nel Terzo polo, Mara Carfagna.

Dopo aver ascoltato l’ennesima minaccia lanciata da Putin, ha affermato che “mai come adesso è necessario riportare Mario Draghi a palazzo Chigi ed evitare un governo caotico e pieno di contraddizioni”. Un’idea, ovviamente, che non piace, per il momento, nè al centrosinistra nè al centrodestra. “La parola definitiva l’ha detta Mario Draghi: no. Chi continua ad evocarlo ha una rimozione della realtà. E non gli fa un buon servigio”, ha detto il segretario del Pd Enrico Letta. Ma su che maggioranza potrebbe contare un eventuale Draghi bis?

Oltre al Terzo polo composto da Azione e Italia Viva non è escluso che anche parte del centrosinistra e del centrodestra, in caso di un risultato elettorale poco chiaro, sia disposta a sostenere il Draghi bis. Intanto, il premier uscente, durante il suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha assicurato che “anche nei prossimi anni, l’Italia continuerà a essere protagonista della vita europea, vicina agli alleati della Nato, aperta all’ascolto e al dialogo, determinata a contribuire alla pace e alla sicurezza internazionale”,

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