Menu

QUOTIDIANO INDIPENDENTE - Fondato e diretto da MAURIZIO BELPIETRO

Home/ Primo piano/Governo
GovernoPrimo piano Mer 25 gennaio 2023

Tim, domani il quinto incontro per la rete. Il ministro Urso: "Cdp punto fermo del progetto"

Tim, il 26 gennai quinto incontro per la rete unica. Ma gli azionisti di Tim, Vivendi e Cdp, sono fermi sulle loro posizioni ADOLFO URSO MINISTRO

Tim, proseguono gli incontri per la rete unica

“Sul riassetto in atto in Telecom il punto fermo è la realizzazione della rete nazionale a controllo pubblico è la guida di Cassa Depositi e Prestiti. Resta inteso che anche altri attori possono partecipare nel realizzare questo progetto”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Un’affermazione che però non contribuisce a fare chiarezza sul possibile sbocco del progetto che per il momento registra solo una infinita serie di incontri tra le parti.

Domani il quinto tavolo per la rete

Domani (giovedi 26 gennaio) si svolgerà il quinto. Gli azionisti di Tim (Vivendi 23,7% e Cdp con il 10% circa) sono però fermi sulle loro posizioni. In pratica Vivendi vuole per la rete 25 miliardi mentre l’offerta di Cdp è più bassa intorno ai 18 miliardi. I francesi si sono smarcati dal cda della società dato che l’ad di Vivendi, Arnauld de Puyfontaine, ha dato le dimissioni con l’idea di perseguire una strada alternativa.

Infatti mentre Cdp vuole procedere secondo il progetto della separazione di Tim tra rete, Netco, e servizi Servco, i francesi puntano a una scissione proporzionale sperando di ricavare il massimo del valore.

Il governo potrebbe comunque sostenere il suo piano per la rete, quello di Cdp, con alcuni aiuti per Tim dando anche alle tlc i sostegni che già elargisce alle società energivore e il taglio dell’Iva dal 22 al 10%. Misure che darebbero ossigeno a tutti gli operatori di tlc e al settore in genere  dando impulso ai margini ridotti ai minimi termini anche e soprattutto a causa della  “guerra delle tariffe”, imboccata all’arrivo di Iliad in Italia  nel 2018 come quarto operatore mobile, e, comunque, mai abbandonata.

Cdp, il cda non coopta Righetti (per ora)

Mentre  il cda di Cdp, che si è svolto oggi,  non ha visto  la cooptazione di Giorgio Righetti al posto di Matteo Melley. Il nome di Righetti non è stato però  smentito dalle fondazioni, azioniste con il 15,9% a cui spetta la nomina. Il consiglio della Cassa presieduto da Giovanni Gorno Tempini ha invece approvato nuove operazioni proposte dall’ad Dario Scannapieco a favore di imprese, territori e progetti dedicati alla Cooperazione internazionale per un valore complessivo di circa 315 milioni di euro.

Le  nuove iniziative comprendono finanziamenti e plafond, diretti e in pool con altre istituzioni finanziarie, volti a favorire lo sviluppo sostenibile e innovativo dei piani di crescita delle imprese, in particolar modo delle Poi italiane. Altre iniziative sono state definite nell’ambito della Cooperazione internazionale e riguardano fondi destinati a promuovere progetti di gestione integrata e protezione delle risorse idriche, gestione delle infrastrutture igienico-sanitarie, approvvigionamento di acqua potabile, gestione e sviluppo urbano verde e sostenibile.

Condividi articolo
Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici che monitorano in forma anonima l'interazione dell'utente con il sito. Questo sito non utilizza cookie per finalità di profilazione e/o marketing. Approfondisci
OK